Previsioni economia per il Canton Ticino

Economia del Canton Ticino

La pandemia di coronavirus con le sue restrizioni collegate ha portato ad una crisi economica senza precedenti anche in Svizzera.

Molti sono i settori colpiti, che stanno cercando di superare questo periodo, sopratutto quelli nei quali lo smart working non è possibile e sono stati più colpiti dalle restrizioni.

In particolar modo il settore turistico, della ristorazione, della cultura e spettacolo e quello legato ai grandi eventi.

Ora secondo le news in Canton Ticino l’economia è ferma e si aspetta di più dallo Stato. Ci sono ottime possibilità formative ma il mondo del lavoro non offre posti adeguati rispetto alla preparazione acquisita e molti giovani se ne vanno oltre Gottardo, nella Svizzera interna per trovare lavoro.

Prestazione ponte Covid

Il consiglio di Stato sta decidendo di prolungare la Prestazione ponte Covid, già approvata dal Parlamento e attivato lo scorso marzo. Questa è una misura di aiuto complementare al sistema federale e cantonale, rivolta a coloro che stanno attraversando un periodo difficile dal punto di vista economico a causa delle restrizioni da pandemia di Coronavirus.

In particolare a coloro che non possono beneficiare di indennità di disoccupazione.

Questa prestazione è mirata e temporanea, ma si vuole prolungarla fino a fine dicembre di quest’anno.

In particolare nei criteri di accessibilità vi sono maggiori allentamenti nei requisiti per unità di riferimento (ovvero per nucleo familiare), non vi è più il limite di età ordinaria di pensionamento e si farà un adeguamento delle soglie per potere avere diritto a tale aiuto. Inoltre l’importo massimo è aumentato a 2’000 franchi per il primo richiedente e 800 per ogni componente del suo nucleo familiare.

Prospettive future

Per la Svizzera sembra che in futuro il Pil crescerà attorno al 3.5% con i settori trainanti di esportazioni, spesa pubblica e consumi interni.

Le prospettive future sembrano quindi positive. Per il Canton Ticino la situazione è un po’ diversa, ci sono tanti posti di lavoro nei settori detti a basso valore aggiunto come l’industria, il commercio al dettaglio, il turismo, e la ristorazione. Purtroppo sono proprio questi settori che stanno pagando di più per questa crisi.

Infatti qui ci sono state moltissime aziende che hanno richiesto l’orario ridotto a conferma di una maggiore necessità di intervento rispetto che a livello nazionale.

Il Ticino dovrà puntare su innovazione e ricrescita tecnologica per altri settori oltre a questi, perchè la sua economia ritorni ad essere più forte.

 

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