Gestione del personale durante la pandemia di Covid 19

Come organizzare la gestione del personale al tempo del Covid 19

Durante il periodo della prima ondata del Covid 19, in Svizzera le aziende erano state chiamate a mettere in smart working i propri dipendenti ove questo fosse possibile.
In alternativa i datori di lavoro dovevano attuare degli specifici piani di protezione, i dipendenti che venivano al lavoro infatti dovevano potere mantenere tra loro una distanza di sicurezza, dovevano indossare la mascherina vicino agli altri, e potere avere a disposizione gel detergente lavamani.

Inoltre le aziende hanno ricevuto le indennità per lavoro ridotto, per potere far fronte al calo di produzione di quel periodo, e riuscire anche a pagare gli stupendi al personale.
Si è riusciti quindi a fare fronte in modo adeguato alla amministrazione e gestione del personale al tempo del Covid 19.

Tuttavia il Consiglio Federale ha messo in luce alcuni punti critici da migliorare, che sono stati: dare più attenzione alla collaborazione con i Cantoni e terzi, e accelerare i lavori di digitalizzazione in corso per semplificare trasmissione e elaborazione delle informazioni.
Disciplinare meglio tra i vari cantoni la disponibilità di beni come il materiale medico.
Migliorare anche alcune basi legali e documenti strategici nel piano della gestione della crisi, come una preparazione maggiormente uniforme.
Dare una formazione appropriata e offrire migliori misure organizzative per il personale della Confederazione delle varie unità amministrative focalizzate nella gestione della pandemia.
I dipartimenti e i vari loro uffici devono sviluppare più accuratamente le loro reti esterne.

La seconda ondata di Covid 19

Adesso siamo nel mezzo della seconda ondata di Covid 19.
Cosa si sta facendo ora a livello di amministrazione e gestione del personale al tempo del Covid 19?

In questo momento per tutte le strutture aperte al pubblico comprese le scuole, e per tutte le manifestazioni sono obbligatori degli specifici piani di protezione.
Il personale delle strutture in questione quindi deve potere attuare le regole base per una corretta igiene e sicurezza, come il distanziamento sociale, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani, portare la mascherina dove si rende necessario e eventualmente inserire delle pareti divisorie negli ambienti.

Questi pianti di protezione valgono anche dal 4 dicembre scorso per tutti gli impianti sciistici e le località di sport invernali.
non è necessario per le manifestazioni private e per quelle strutture non accessibili al pubblico.

I gestori e gli organizzatori di strutture aperte al pubblico, come anche di aziende, sono tenuti ad elaborare ed a attuare uno specifico piano di protezione. Per questo si può consultare il sito Internet della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) dove vengono date le corrette indicazioni in questo senso.

Piano di protezione per le strutture pubbliche e le aziende

Ogni datore di lavoro infatti ha l’obbligo di proteggere la salute dei propri dipendenti.
Quindi si devono adottare specifici piani di prevenzione e protezione per le strutture pubbliche e le aziende nei luoghi di lavoro, secondo l’articolo 6 della legge sul lavoro (RS 822.11) e l’articolo 10 dell’ordinanza COVID-19 (RS 818.101.26).

Per questo nel luogo di lavoro ogni dipendente deve portare una mascherina se si trova in locali chiusi.

Il datore di lavoro deve inoltre attuare i vari provvedimenti per garantire che i lavoratori siano messi in condizione di rispettare tutte le regole dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per il comportamento e l’igiene.
Questi sono: portare la mascherina obbligatoria, ove possibile optare per il telelavoro, mantenere la distanza sociale tra dipendenti e collaboratori, lavarsi con regolarità le mani.

Il datore di lavoro e il responsabile di ogni azienda sono responsabili della scelta e attuazione di questi provvedimenti.

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