Andare in vacanza in tempo di Covid

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Dove andare in vacanza in tempo di Covid

Quest’estate andare in vacanza sembra più complicato del solito.

Infatti a causa della pandemia da covid-19, in molti paesi vigono restrizioni, e dal 1 luglio uscirà anche il green pass europeo per gli spostamenti negli stati membri e negli stato Schengen.

Non è solo questo pass però che crea complicazioni per l’ingresso nei vari paesi, infatti dobbiamo porre attenzione anche ai regolamenti interni di ogni paese.

Infatti ogni Paese dell’Unione europea «continua a essere responsabile della definizione dei propri requisiti e norme di ingresso che non sono standardizzati a livello dell’UE».

Test molecolari, antigenici, certificato COVID, quarantene, documenti di guarigione, Passenger Locator Form.

Quindi i turisti svizzeri che vogliono andare in vacanza oltre confine devono conoscere il regolamento del paese in cui vanno.

Inoltre prima di partire e scegliere dove andare in vacanza in tempo di Covid si deve ricordare anche di consultare la lista dei paesi a rischio pubblicata periodicamente dall’Ufficio federale della sanità pubblica, dato che chi viaggia in tali paesi al rientro dovrà sottostare alla quarantena.

Restrizioni per i viaggiatori nei vari paesi

Vediamo i vari paesi che restrizioni impongono ai viaggiatori:

Francia

Per chi vuole passare il confine e andare in Francia, qui si deve avere un test molecolare PCR eseguito almeno nelle 72 precedenti l’ingresso nel paese che abbia esito negativo.

Non sono ammessi i test rapidi, e il tampone è obbligatorio anche per chi è già vaccinato. Inoltre i viaggiatori che entrano con qualsiasi mezzo devono compilare un’autocertificazione.

Spagna

In Spagna la medesima cosa, ma i sono esentati dal tampone i bambini sotto i 6 anni, e si deve compilare un form online.  Croazia

Croazia

Le disposizioni in Croazia si basano su di una mappa a colori (verde, giallo e rosso) per le varie zone. I viaggiatori provenienti da una zona verde devono solo esibire l’esito negativo del tampone che venga effettuato 72 ore prima.  Invece chi arriva da una zona o gialla o rossa, dovrà avere la vaccinazione completa oltre 14 giorni prima dell’arrivo o certificare che si è guariti dal COVID-19 nel periodo degli ultimi 6 mesi.

Italia

Per coloro che vogliono raggiungere l’Italia, serve un tampone rapido o PCR effettuato almeno 48 ore prima della partenza.

inoltre si deve compilare il «Passenger Locator Form (o PLF)», ovvero modulo di localizzazione digitale, che sostituisce l’autocertificazione.

Questo va compilato da tutte le persone in arrivo e che entrano con qualsiasi mezzo e per qualsiasi durata.

C’è una novità per gli svizzeri che abitano lungo il confine, ovvero ci si potrà recare in Italia fino a 60 km dal proprio domicilio senza fare il tampone, e solamente per 24 ore ma compilando sempre il PLF.

Inoltre, dal 15 giugno entrerà in vigore il «green pass» per chi è vaccinato o guarito dal Covid entro un massimo di sei mesi. Per gli altri rimane l’obbligo di esibire un risultato negativo del tampone effettuato almeno 48 ore prima.

 

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