Economia circolare

Economia circolare significato

tutti noi siamo al corrente che la civiltà odierna sta sfruttando al limite le risorse globali, tanto che oramai spesso si sentono parole come “transizione ecologica” “impronta del carbonio” “effetto serra”, solo per fare capire che siamo tutti coinvolti in questo processo e che possiamo uscirne solo impegnandoci nel rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi, questo anche per la nostra stessa sopravvivenza.

Per questo anche quando si parla di economia, ci deve essere attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.

Il significato di economia circolare è proprio questo, ovvero un modello di produzione e di consumo che implica il riciclo dei materiali, il prestito, il riutilizzo, la riparazione o il ricondizionamento, in modo che ogni oggetto duri più a lungo possibile.

In questo modo i prodotti allungano il loro ciclo di vita, si riducono quindi al minimo i rifiuti. inoltre una volta che il loro ciclo finisce, i materiali di cui sono fatti vengono reintrodotti, dove possibile, nel ciclo economico. In questo modo si possono riutilizzare nel ciclo produttivo generando valore che dura maggiormente nel tempo.

A livello europeo il Parlamento europeo a febbraio di quest’anno ha votato per il nuovo piano di azione per l’economia circolare. Su questo documento si chiedono delle misure aggiuntive per raggiungere un’economia a zero emissioni e totalmente circolare entro il 2050. Vi sono anche norme più severe per quel che riguarda il riciclo e degli obiettivi vincolanti su uso e impronta ecologica di vari materiali entro il 2030.

Sono state chieste anche misure contro l’obsolescenza programmata dei prodotti, che è una strategia riguardo molti prodotti basati sul modello economico lineare ovvero quello che ha caratterizzato finora l’economia.

Anche in Svizzera si lavora da anni in questo senso, la Confederazione incentiva tecnologie ambientali innovative e a volte adotta misure normative a riguardo.

Economia circolare vantaggi

I vantaggi dell’economia circolare sono indubbi, dato che si va a ridurre lo sfruttamento ambientale e delle risorse naturali, le imprese hanno un risparmio e andrebbero a ridurre anche le emissioni di Co2 nell’atmosfera.

Si stima infatti che oggi la produzione di materiali di uso quotidiano è responsabile del 45% delle emissioni di gas serra.

Ci sarebbe anche maggiore certezza della disponibilità di materie prime con un aumento di competitività e crescita economica e del Pil.

Queto porterebbe anche ad un incremento dell’occupazione;  si stima infatti che grazie all’economia circolare potrebbero esserci circa 700.000 nuovi posti di lavoro in Europa entro il 2030.

I consumatori poi potranno avere prodotti più durevoli e anche innovativi che gli permetterebbero di risparmiare e porterebbero a un miglioramento della qualità della vita.

E’ fondamentale per l’economia circolare infatti anche il ruolo dei consumatori, che possono realizzare questo cambiamento adottando stili di consumo sostenibili e utilizzando i diversi prodotti più a lungo possibile.

 

 

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