Le firme per l’arepoporto di Lugano Agno ci sono

Le firme per l’aeroporto ci sono

Il giorno 13 gennaio sono state consegnate al Municipio di Lugano 3.838 firme raccolte con il referendum comunale per portare alla votazione popolare contro la decisione del Consiglio di accettare un credito di 5,8 milioni di franchi pubblici per ricapitolizzare l’aeroporto di Lugano.

Come da accordi servivano almeno 3000 firme entro il 13 gennaio, e il via alla raccolta firme per l’areoporto di Lugano era partito a inizio dicembre.

Servivano almeno 3000 firme e questo numero è stato raggiunto, come già comunicato dai PS-Verdi-PC di Lugano. Quindi le firme per l’aeroporto di Lugano Agno ci sono.

Il numero di firme è stato raggiunto

Quindi ora che il numero di firme è stato raggiunto e ha anche superato la quota minima di 838 punti, si può procedere con il progetto e andare al referendum popolare in primavera.

Secondo i promotori del referendum : «non è razionale buttare via 5.76 milioni di franchi della Città (e 3.84 milioni del Cantone), che si aggiungono ai 40 milioni di denaro pubblico già versati dal 2006 al 2018, vista la concorrenza della ferrovia (AlpTransit) e dei vicini terminal aerei internazionali, che rendono impossibile l’utilizzo dell’aeroporto di Lugano-Agno per i voli di linea». Essi inoltre sostengono che sarebbe meglio iniziare anche un progetto per il ricollocamento dei dipendenti in esubero di questo aeroporto.

Ancora in una nota si dice: «Per il personale che rimarrà senza lavoro, data l’assenza di voli di linea, il ricollocamento andrà fatto presso la Città, il Cantone e le aziende di trasporto sussidiate, che potranno avvalersi delle loro competenze tecniche e amministrative. A questo proposito i sottoscritti consiglieri comunali PS, Verdi e PC propongono l’allegata mozione, che ha come obiettivo di ricollocare sia il personale impiegato da LASA, sia il personale delle ditte private attive a Lugano-Agno che ha perso o perderà il proprio lavoro».

Qualche giorno fa sono anche state consegnate 8.372 firme avute con il referendum cantonale contro il finanziamento pubblico dell’aeroporto, promosso dal partito del PS, dei Verdi e del MPS.

 

 

 

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