Sanzioni alla Russia

Sanzioni alla Federazione Russa

Dopo l’inizio del conflitto armato  tra Russia e Ucraina, i paesi europei si sono schierati dalla parte dell’Ucraina, compresa la Svizzera, applicando sanzioni alla Federazione Russa.

Queste però hanno avuto conseguenze importanti in Europa riguardo l’approvvigionamento di molte risorse che venivano prima esportate dalla Russia, come petrolio e gas.

Nel mosaico dell’energia globale la Russia ha infatti un posto di primo piano.

L’Unione Europea ha annunciato di voler ridurre la propria dipendenza dal gas russo di due terzi entro la fine di quest’anno. La Svizzera deve valutare come potere fornire e produrre energia in futuro.

Consumi energetici della Svizzera

Per quanto riguarda i consumi energetici della Svizzera, il gas utilizzato per riscaldamento e cottura costituisce il 15% dei consumi energetici totali.

Circa la metà di questo gas viene importato dalla Russia, sebbene principalmente tramite alcuni Stati UE come la Germania e la Francia.

In previsione della prossima stagione invernale il Consiglio federale sta cercando di attuare delle iniziative per procurarsi il gas in altro loco, aumentare la capacità di stoccaggio del paese e a importare gas naturale liquefatto.

Nonostante la fornitura di gas per il prossimo inverno sembra che in Svizzera sia assicurata, potrebbero comunque esserci degli ammanchi.

Dato che infatti la Svizzera non ha grandi volumi di stoccaggio di gas naturale né una propria riserva, eventuali stravolgimenti obbligherebbero i consumatori a ridurne l’utilizzo.

Strategia energetica e fonti rinnovabili

L’attuale guerra sta accelerando la discussione riguardo le riserve nazionali di gas a a rivalutare la strategia energetica a lungo termine. In particolare la Svizzera vuole iniziare a ridurre gli sprechi di energia e ricorrere il più possibile a fonti alternative e auto prodotte di energia.

Quindi la strategia energetica va sulle fonti rinnovabili.

 

 

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