Alcune aziende optano per il telelavoro


Molte aziende si affidano al telelavoro

Molte aziende del Ticino hanno deciso di affidarsi al telelavoro o smartworking.
In questo modo infatti si possono ridurre le possibilità di contagio tra dipendenti, ma l’azienda continua nella sua produttività.

Qual è in Ticino la posizione delle aziende verso il coronavirus? E’ il caso ad esempio della Ander Group, un’azienda ad Agno del settore branding e marketing: «Abbiamo uno smartworking perfettamente funzionante, che ci permette di lavorare da casa, quindi ieri sera ho contattato personalmente i nostri collaboratori italiani e, di comune accordo, abbiamo deciso che sarebbe stato meglio che restassero a casa e soprattutto che non utilizzassero i mezzi pubblici di trasporto», ha detto il suo direttore Florian Anderhub.
Anche la Mikron, un’altra azienda di Agno, che produce di macchinari di alta precisione, ha voluto seguire queste misure precauzionali: «Ieri abbiamo ricevuto l’informativa da parte del nostro medico aziendale sui comportamenti da tenere e stamattina ci siamo riuniti per prendere alcune decisioni: dare ai collaboratori che ne hanno la possibilità di lavorare da casa, limitare il più possibile gli spostamenti con il treno (FFS e FLP), cancellare quando possibile le riunioni e infine abbiamo introdotto dei turni in mensa con dei piccoli gruppi».

Chi può stare a casa e lavorare da casa, quindi circa il 20% dei dipendenti, è meglio che vi resti, indipendentemente dal luogo di sua provenienza.
anche la ditta Schindler a Locarno ha consigliato ai collaboratori che non lavorano in produzione di usare i mezzi smartworking.

Il telelavoro è infatti una ottima soluzione per far fronte a questo momento di crisi.

Di volta in volta poi si vede come proseguire.

Aziende della produzione

Aziende dove vi sono molti lavoratori del settore produzione invece, come l’azienda del gruppo Swatch di assemblaggio di orologi a Genestrerio e Stabio, dove lavorano circa 600 dipendenti , ha messo in atto delle misure sia di igiene personale, sia di salute come la misurazione della temperatura dei dipendenti: «Stiamo provando la temperatura dei dipendenti, senza peraltro aver riscontrato finora problemi, e da oggi – secondo le disposizioni del gruppo – abbiamo pure bloccato tutte le trasferte».

l’azienda Casale di Lugano, nel settore ingegneria per gli impianti chimici ha invece optato per la chiusura totale per tutta una giornata e ha poi limitato le trasferte e i viaggi di lavoro, e scelto di misurare la temperatura ai suoi dipendenti.

Disposizioni per evitare il contagio

In ogni caso il Cantone ha emanato delle disposizioni per evitare il contagio, ovvero lavarsi sempre accuratamente le mani, quando si deve tossire o starnutire farlo in un fazzoletto o nella piega del gomito e se si ha la febbre e la tosse rimanere a casa.
Ha aggiunto anche le seguenti: evitare di dare strette di mano, usare i fazzoletti di carta e quelli usati gettarli in bidoni chiusi, andare dal medico o in ospedale solo ed esclusivamente previo appuntamento.

 

 

 

 

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