Turismo in Svizzera

Turismo in Svizzera e covid

La pandemia di covid e le restrizioni hanno fatto si che nel 2020 il turismo un po’ ovunque colasse quasi a picco.

Anche in Svizzera ci sono state perdite nel 2020 con la crisi del settore turismo. A perdere turisti sono state maggiormente le aree urbane: Ginevra ha avuto un calo del -67%, Zurigo del -65% e Basilea di -58%.

Nelle valli ticinesi un -58% e  nei Grigioni un -9%, l’impatto è stato limitato.

Poi in Ticino con la stagione estiva c’era stato un aumento del 9%, questo prima dell’obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi e delle limitazioni per i locali e per gli spazi all’aperto.

Tuttavia quest’anno sembra che il turismo abbia recuperato bene.

Turismo in Ticino

In Ticino il turismo sopratutto interno ha visto una crescita nel 2021, grazie anche all’inaugurazione della Galleria del Ceneri, che ha agevolato il transito dal Nord al Sud delle Alpi.

Nei primi sei mesi del 2021 in Svizzera ci sono stati 11,4 milioni di pernottamenti con un aumento del 14% rispetto al 2020, anche se con una flessione del 39% rispetto al 2019.

Quest’anno si è puntato sopratutto sugli ospiti svizzeri (+55% con 9,2 milioni), però è crollata la domanda estera (un -45% con 2,2 milioni; e -79% rispetto allo stesso periodo del 2019).

In Ticino c’è stato un boom di presenze con un +173% e 1,2 milioni ed è stata l’unica zona in crescita, al 27%. Sopratutto con una grande domanda interna, equivalente al +234% in un anno.

 

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