Svizzera e rischio di crisi energetica

Rischio di crisi energetica e come prepararsi in Svizzera

La Svizzera si sa è un paese molto previdente. Da oltre 50 anni infatti ci sono indicazioni per tenere in casa scorte di cibo e acqua per possibili situazioni di urgenza, ed è dotato anche di bunker sotterranei.

Oggi ci sono indicazioni specifiche sul rischio di crisi energetica e come preparasi in Svizzera per la popolazione sul sito ufficiale svizzero,  dove viene detto che a prepararsi al rischio di crisi energetica devono essere anche i singoli cittadini e non solo lo Stato.

Infatti ci potrebbero essere interruzioni di corrente sia pianificate, come improvvise e non volute.

Per ridurre i possibili disagi in caso di blackout ci sono delle utili e semplici indicazioni.

Crisi energetica e blackout

Una possibile conseguenza della crisi energetica è il blackout.

Ci sono quindi delle azioni che possiamo fare e strumenti di cui equipaggiarsi per questa situazione.

Infatti si deve avere ad esempio la possibilità di cuocere alimenti senza corrente, di vederci al buio, di scaldarsi senza corrente, di mantenere i contatti con l’esterno, di potere guidare in caso di emergenza, pagare senza bancomat ovvero in contanti, avere scorte di cibo e acqua.

Crisi energetica Svizzera

Ecco alcune utili indicazioni per ovviare a una situazione di mancanza di corrente elettrica:

In caso di crisi energetica in Svizzera, come in ogni altro luogo, e’ utile tenere in casa una torcia, o lampade a batterie, fiammiferi e candele, per prima cosa, con le batterie di ricambio.

In secondo luogo bisognerebbe avere un fornello da campeggio con la propria bomboletta di gas oppure un grill o una cucina da esterno a gas  o legna o carbone.

Bisogna anche avere scorte di legna o gas o carbone per potere cucinare, e anche alcol.

Tenere anche scorte di cibo a lunga conservazione, acqua da bere (almeno 9 l a testa), inoltre le proprie medicine, se si devono prendere abitualmente, e medicinali generici di scorta.

E’ importante anche avere del denaro in contanti magari di piccolo taglio, per le spese necessarie e urgenze, e il serbatoio dell’auto sempre quasi pieno o pieno, se servisse prendere l’auto.

Questi piccoli accorgimenti ci permetteranno di gestire al meglio i momenti possibili in cui gli scenari peggiori di black out possono succedere.

 

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