Perdita per le FFS dopo il Coronavirus

Le FFS hanno subito un duro colpo

Le FFS, ovvero le Ferrovie Svizzere, hanno avuto un buon inizio nel 2020, con un incremento di viaggiatori del 4% per i mesi di gennaio e febbraio, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.

Durante e dopo il lockdown dovuto per il coronavirus, le FFS invece hanno subito un duro colpo.

Infatti nel primo semestre dell’anno la media di viaggiatori ogni giorno è stata 810mila, il che è oltre un terzo in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in cui si registravano 1,29 milioni di utenti giornalieri.

L’indebitamento dell’azienda è aumentato

L’indebitamento dell’azienda è aumentato: il  grado di copertura dei debiti, che sarebbe il rapporto tra indebitamento soggetto a interessi e EBITDA, è a 13,4. Questo è un valore che supera nettamente quello limite di 6,5 stabilito dalla Confederazione.

Tuttavia le FFS prevedono che questo debito verrà appianato in futuro. Per coprire la perdita di liquidità, la Confederazione ha aumentato il credito a breve termine di 550 milioni di franchi. Questo credito salverà la liquidità di FFS per i prossimi mesi.

Misure di finanziamento a breve termine

La Confederazione sta discutendo inoltre con le FFS per altre misure di finanziamento a breve termine.

La Confederazione ha in progetto di mantenere il suo sostegno al settore dei trasporti pubblici che hanno diritto di indennità, e ha inviato questo messaggio al Parlamento.

La perdita per le FFS infatti è di 479 milioni di franchi per il primo semestre di quest’anno, e i ricavi crollano.

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