Movimenti per il clima

Movimento giovani per il clima

Dopo la coraggiosa testimonianza e anche gli scioperi fatti durante ogni venerdì per il clima da parte della giovane svedese Greta Thunberg, migliaia di giovani in tutto il mondo si sono mobilitati con il movimento per il clima, presente in tutti i paesi del Pianeta.

Questi giovani portano avanti delle proteste pacifiche, apartitiche e con obiettivo pricinpale di chiedere ai governi dei rispettivi paesi di ridurre le emissioni inquinanti che provocano l’effetto serra. 

Un tempo i climate change chiedevano modifiche alla diplomazia internazionale, oggi invece ci sono anche richieste più dirette e pressanti sui singoli governi. Tutte le battaglie per il clima, e le manifestazioni di piazza sono a chiedere la necessità di rapidi progressi in avanti per ridurre le emissioni di Co2 e potere così riequilibrare e stabilizzare il clima del pianeta.

Così è stato anche a Berna durante la settimana per il clima, alla quale erano presenti migliaia di persone.

Stato del clima

Per capire il motivo per cui tante persone stanno protestando contro i governi, dobbiamo capire cosa sta succedendo al clima della terra.

Il clima del pianeta da sempre subisce delle variazioni climatiche naturali, ma queste avvengono in periodi di tempo che vanno da pochi anni a milioni di anni.

Dall’inizio dell’era industriale però la scelta di combustibili fossili invece che ecologici ha fatto si che si sia modificato la composizione dell’atmosfera tanto che ci sia stato un aumento eccessivo di gas serra. Questo tipo di sviluppo va a intensificare l’effetto serra che esiste già naturalmente, causando maggiore riscaldamento terrestre e modificando lo stato del clima in modo evidente.

Basti pensare che negli ultimi 135 anni la temperatura globale è aumentata di ca 1 grado.

Il forte aumento di riscaldamento terrestre dal 1950 ad oggi non può essere spiegato con variazioni naturali del clima, c’è una causa ulteriore che si trova nell’utilizzo di combustibili fossili  (carbone, petrolio, gas naturale) che emettono anidride carbonica e quindi aumentano i gas serra.

In secondo luogo anche lo sfruttamento industriale del suolo, come la deforestazione, e il diffondersi degli allevamenti intensivi, contribuiscono all’aumento di tali gas.

Di conseguenza l’aumentare di tali gas ha ripercussioni sul clima dell’intero pianeta, e se l’uomo non metterà un freno a queste sue abitudini, in un futuro non troppo lontano ci saranno conseguenze gravi sull’approvvigionamento idrico, sulla fauna, la flora e anche a livello sociale.

 

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