moneta digitale borsa svizzera

Moneta digitale in borsa

Al via un progetto per l’utilizzo della moneta digitale in Borsa

Fino a qualche tempo fa la moneta digitale e la sua compravendita coinvolgeva solo dei soggetti indipendenti, spesso anche non regolamentati. Ma adesso vengono utilizzati dei gettoni che garantiscono maggiore sicurezza, e così anche le grandi borse nazionali di diversi paesi iniziano ad interessarsi alle cripto valute e danno il via a un progetto per l’utilizzo della moneta digitale in Borsa.

La moneta digitale farà il suo ingresso anche nella Borsa svizzera

Anche la borsa svizzera come altre numerose borse nazionali sul mercato finanziario si sta preparando a un previsto boom di compravendite riguardo le cripto valute.
La Banca nazionale svizzera (BNS) e la Borsa SIX Stock Exchange intendono cooperare sull’utilizzo della moneta digitale in borsa e sulle possibilità tecnologie di tale impiego, per cui la moneta digitale farà il suo ingresso anche nella Borsa svizzera.

L’istituto centrale ha infatti di recente inaugurato un nuovo polo di ricerca con la Banca dei regolamenti internazionali e tra i progetti di questo polo c’è anche lo studio degli impieghi della moneta digitale e scambio di valori attraverso una piattaforma blockchain.
Questo studio inoltre esaminerà come i bitcoin della banca centrale potrebbero anche venire utilizzati per regolare attivi “tokenizzati” tra i vari istituti finanziari.

La moneta digitale viene anche chiamata bitcoin, mentre la piattaforma blockchain è una una struttura di dati digitali condivisi e immutabili. È infatti un registro digitale dove le varie voci presenti sono raggruppate in blocchi, che sono concatenati tra loro in ordine cronologico, e la crittografia ne garantisce l’integrità. I token invece sono dei valori patrimoniali in forma digitale che possono venire trasferiti da un soggetto ad un altro.

Questa piattaforma potrebbe venire utilizzata quindi anche dalla borsa digitale SIX Digital Exchange (SDX), già dall’estate del 2020.

Il bitcoin è quotato in borsa

Le procedure finanziarie si sono evolute da quando bitcoin e ICO (offerte iniziali di nuova moneta) sono apparsi per la prima volta sul mercato.

Oggi il bitcoin è quotato in borsa e il SIX GroupLink, gruppo finanziario che gestisce la borsa svizzera, è tra i primi nell’iniziare le procedure di sviluppo di una piattaforma di contabilità blockchain, che serve appunto per le attività digitali di questo tipo.

La Distributed ledger technology (DLT) è infatti una tecnologia digitale applicata alla finanza che assicura diversi vantaggi, come ad esempio arrivare ad una negoziazione più veloce e anche più economica, a ridurre le pratiche burocratiche e offre una maggiore possibilità di emettere molti gettoni (token) corrispondenti a ogni titolo.

La novità sono infatti i gettoni di sicurezza (security token), ovvero un codice digitale criptato che nasconde strumenti finanziari ovvero azioni, obbligazioni, beni immobiliari e opere d’arte.

I gettoni vengono codificati in modo univoco e distintivo da chi possiede il titolo e possono venire passati direttamente da un soggetto all’altro. Questo tipo di transazione viene poi registrata sulla piattaforma blockchain o su altre piattaforme DLT.
La tecnologia DLT ovvero “Distributed-Ledger” è quella che si fonda sulle cripto valute come appunto il bitcoin.

Si può controllare in tempo reale l’andamento del bitcoin in borsa andando a consultare i siti online del settore.

Da anni questo tipo di tecnologia digitale sta attirando grande interesse da parte dell’industria finanziaria e anche la piazza finanziaria elvetica oggi si prepara alle opportunità che questa tecnologia digitale offre.

Comprare bitcoin in borsa

Per comprare bitcoin in borsa non serve essere grandi investitori, anche i singoli individui o le piccole e medie imprese possono farlo, grazie all’introduzione dei token.

Si pensa infatti che tale tecnologia potrà trasformare i mercati finanziari, dando modo a un sempre crescente numero di persone di accumulare capitali e scambiare i titoli in modo rapido e anche economico, arrivando anche a essere presenti in borsa.

Le PMI ovvero piccole e medie imprese potrebbero emettere azioni e raccogliere fondi in modo facile e veloce.

Ma quanto vale il bitcoin in borsa? Questa moneta ha una forte volatilità che cambia a seconda del variare di domanda e offerta.

Le banche e i gestori patrimoniali potrebbero trarne dei vantaggi dato che con maggiori scambi sul mercato ci sarebbe anche un numero maggiore di commissioni sulle operazioni dei clienti o sulle negoziazioni per le aziende e la loro attività.

Lo scambio di attivi tokenizzati e moneta digitale DLT può infatti ridurre i rischi legati a tali scambi e permettere anche delle innovazioni nella finanza.

Nel centro svizzero, oltre a discutere di moneta digitale, verrà anche realizzato un secondo progetto sulle sfide delle banche centrali riguardo il monitoraggio e la sorveglianza dei mercati finanziari elettronici.

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