svizzera

Lista grigia dei paradisi fiscali

La lista grigia dei paradisi fiscali

Fino a poco tempo fa la Svizzera faceva parte della lista grigia dei cosiddetti paradisi fiscali.

Questo significava che faceva parte di quegli stati che si erano impegnati a rispettare in materia di economia gli standard internazionali ma che avevano invece siglato meno accordi di quelli che rispttavano tali standard.

La riforma fiscale per le imprese svizzere le permette ora di conformarsi agli altri standard internazionali, dato che ha rispettato tutti gli accordi presi in materia di cooperazione fiscale internazionale.

L’UE ha infatti con la riunione Ecofin del 10 ottobre scorso tolto definitivamente la Svizzera dalla lista grigia dei Paesi il cui regime fiscale è considerato nocivo per gli altri regimi fiscali degli altri paesi.
La lista grigia poteva minacciare di sanzioni le imprese svizzere, come doppie imposizioni, qualora avessero filiali o attività all’estero.

Adesso che la Svizzera è fuori dalla lista grigia dei paradisi fiscali assieme a paesi quali l’ Albania, il Costa Rica, le Mauritius e la Serbia potrà mantenere comunque un livello molto competitivo fiscalmente.

La riforma nei Cantoni

In questo modo si può mantenere competitiva la fiscalità della Svizzera. Per quel che riguarda la riforma nei Cantoni, alcuni Cantoni hanno a questo scopo ricevuto un sostegno finanziario e innovativi strumenti. Dodici Cantoni hanno già in via definitiva adottato le nuove proposte (BS, FR, GL, GE, SZ, SG, NE, LU, OW, ZH, ZG, SH).

Altri cinque cantoni hanno terminato di deliberare sul questo progetto di legge. Al Canton Uri, Nidvaldo e Basilea Campagna si andrà a votazioni, mentre il Canton Argovia e i Grigioni non lo hanno ancora fatto.
Questi Cantoni dovrebbero a partire dal 1 gennaio 2020 implementare questo progetto di legge.

I progetti per i vari Cantoni sono diversi e saranno adeguati alle varie normative e situazioni economiche cantonali.

Molti Cantoni ad esempio hanno ridotto l’aliquota delle imposte sugli utili. I tassi d’imposizione si posizioneranno tra il 12% e il 15%, molto concorrenziali rispetto ai paesi europei.

Inoltre misure speciali come la patent box e deduzione supplementare per le spese saranno fondamentali per i cantoni, in modo che la Svizzera rimanga tra gli stati più attrativi a livello fiscale.

 

 

Potrebbe interessarti anche:

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *