L’alternativa al gas? sono le pompe di calore

Come funziona la pompa di calore

Se fra un po’ di tempo le classiche caldaie a gas dovranno fermarsi, per via dei minori rifornimenti di gas provenienti dall’Ucraina, una soluzione potrebbero essere le pompe di calore.

Questa è un’idea del giornalista e ambientalista statunitense Bill McKibben. Secondo la sua opinione infatti potrebbe essere la soluzione per eliminare la dipendenza energetica dalla Russia.

Le aziende americane secondo la sua opinione potrebbero aumentare la produzione di pompe di calore ed esportarle verso l’Europa.

Infatti ora sono 75 milioni le abitazioni in Europa e Regno Unito che al momento sono riscaldate a gas, che proviene dalla Russia.

Ma come funziona la pompa di calore? Innanzitutto, la cosa importante è che va ad elettricità, quindi non ha bisogno di gas per accendersi.

In pratica essa estrae tramite un particolare meccanismo l’energia termica dall’aria, o dall’acqua o terreno e la utilizza per il riscaldamento di un edificio.

Non produce essa stessa il calore, ma lo sposta da un ambiente all’altro. In estate, al contrario produce raffrescamento dei locali.

Caldaia a pompa di calore

La caldaia a pompa di calore è diversa da una caldaia tradizionale,  non è alimentata da combustibile a olio o gas, bensì dall’energia elettrica. È per questo sostenibile, ovviamente però l’energia elettrica deve provenire da fonti rinnovabili.

Esiste anche la pompa di calore aria acqua, che è un tipo di pompa di calore che recupera dall’aria esterna il calore e lo utilizza per il riscaldamento dell’acqua dei termosifoni o delle serpentine del riscaldamento a pavimento, ovviamente se abbiamo predisposto tale tecnologia in casa nel nostro impianto.

La proposta di McKibben non è così inverosimile infatti secondo il Washington Post, la Casa Bianca la starebbe prendendo seriamente in considerazione e aiutare l’Europa “nel caso in cui i governi europei decidessero di tagliare le importazioni dalla Russia”.

Infatti riguardo la guerra in Ucraina, l’Unione europea ha espresso l’intenzione divenire indipendente nei confronti dei combustibili fossili russi.

Per riuscirci però deve pensare a una soluzione per sostituire il gas per il riscaldamento con altre fonti di energia.

L’installazione di una pompa di calore è una cosa abbastanza lunga e richiede anche lunghe procedure di autorizzazione.

In ogni caso le termopompe potrebbero contribuire a rimediare alla crisi del gas, ma non solo, essendo più ecologiche possono anche contribuire a migliorare la crisi climatica.

Staremo a vedere cosa veramente si farà e cosa decideranno i governi.
 

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