La variante Omicron arriva in Svizzera

La variante Omicron

La variante Omicron, una nuova variante del Covid-19, è stata intercettata in più di 20 Paesi ad oggi, tra cui la Svizzera.
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’ha classificata come “preoccupante” perchè presenta delle caratteristiche per cui dovrebbe essere più trasmissibile e rischiosa, ma le incertezze sono ancora molte e l’OMS si aspetta di avere più informazioni “entro pochi giorni” su di essa.

L’epidemiologa bernese Emma Hodcroft ha spiegato che la mutazione potrebbe non venire riconosciuta dal sistema immunitario: “Quello che differenzia la variante Omicron dalle altre è che presenta molte mutazioni, specialmente a livello della proteina spike. La proteina spike è la parte del virus che gli permette di penetrare nelle cellule (…) ed è anche quella che il corpo impara a riconoscere quando si è stati precedentemente infettati o quando si è vaccinati. Ma il corpo usa parti molto specifiche della proteina spike, quelle più facili da riconoscere (…), per cui se questa proteina è mutata il sistema immunitario potrebbe non riconoscere il virus”. Tuttavia non si è ancora certi degli effetti di questa mutazione.

Ulteriori restrizioni per arginare i contagi

Per questo in molti paesi sono scattate ulteriori restrizioni per arginare i contagi.

In Svizzera ad esempio la Società svizzera di medicina intensiva ha invitato gli ospedali a rinviare gli interventi non urgenti. I posti liberi nei reparti di cure intensive iniziano infatti a scarseggiare.

La Svizzera zona a rischio per la Germania. Da domenica, chi si reca in Germania dalla Svizzera senza essere guarito o vaccinato dovrà fare una quarantena di dieci giorni.

Il Consiglio nazionale sta pensando di rendere i test covid nuovamente gratuiti.

La mascherina è obbligatoria dove sia richiesto il certificato Covid, tranne per gli incontri privati. Dove non è possibile indossarla si devono prendere i dati di contatto delle persone o al ristorante stare seduti al tavolo.

Per le strutture pubbliche soggette all’obbligo del certificato Covid e per le manifestazioni – al chiuso e all’aperto – si pensa di limitare l’accesso ai soli vaccinati o guariti (il cosiddetto 2G).

L’obbligo del certificato viene esteso a tutte le manifestazioni pubbliche al coperto, e l’eccezione per i gruppi fino a 30 persone viene soppressa.

Per eventi all’aperto, il limite per avere il certificato Covid scende da 1’000 a 300 partecipanti.

La validità del test antigenico rapido viene ridotta da 48 a 24 ore mentre i test PCR continuano a valere per 72 ore.

Il telelavoro è fortemente raccomandato. Chi non lo può fare deve indossare la mascherina, il cui utilizzo viene esteso fino a Natale anche ai bambini di 4^ e 5^ elementare.

Perché alcune persone si ammalano di più

Due studi effettuati da scienziati svizzeri hanno dimostrato che sia i geni come i livelli di glucosio nel sangue hanno un ruolo cruciale nel decorso più o meno aggressivo della malattia da corona virus.

Queste scoperte, con altri fattori di rischio già noti, possono spiegare perché alcune persone si ammalano di più con il Covid-19 rispetto ad altre.

Questo potrebbe fare utilizzare dei metodi di machine learning (ovvero apprendimento automatico) per identificare chi è maggiormente a rischio di contrarre il virus.

 

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