La recessione sembra minore di quanto temuto

Pil della Svizzera

Quest’anno il PIL della Svizzera secondo BAK Economics dovrebbe scendere di un 3,7% rispetto all’anno scorso.

BAK Economics sta esaminando l’evoluzione dell’economia durante questo quasi biennio minato dal coronavirus.

Il suo risultato è che la recessione sembra essere meno forte di quanto previsto, e l’anno prossimo ci sarà uno scarto meno forte.

L’anno prossimo il PIL dovrebbe salire del 3,6% (al 3,3% senza i grandi eventi sportivi).

Stima fatta a settembre

Nella stima fatta a settembre gli economisti della società di Basilea puntavano ad un -4,5% e +3,7% (e +3,4% senza eventi di sport).

La stima provvisorio per il 2022 secondo loro sarà di un +3,6% senza contare l’impatto economico delle Olimpiadi e di altre simili manifestazioni.

«Non ci aspettiamo un significativo allentamento della crisi globale fino alla metà del prossimo anno», ha detto Martin Eichler, capoeconomista del BAK.

Le restrizioni per la seconda ondata del Covid-19 sembrano però meno severe che durante la prima.

Nell’industria facendo poi un paragone con la crisi delle finanze di dieci anni fa, il crollo di questo periodo è stato simile, mentre nel settore dei servizi c’è stato un calo più marcato.

Alexis Bill-Körber, un altro esperto del BAK, afferma poi che anche senza un altro lockdown in Svizzera l’economia svizzera rimarrà stagnante fino alla metà del prossimo anno.

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