Come funzionano i crediti transitori per le aziende

Imprese e professionisti con perdite causa Covid-19

Le imprese e i liberi professionisti della Svizzera che hanno avuto perdite causa Covid-19 possono ottenere da marzo dalle banche degli importi di credito pari al massimo al 10 per cento della cifra d’affari annua per massimo di 20 milioni di franchi.

Importi fino a 500 000 franchi sono pagati immediatamente dalle banche e garantiti al 100% dalla Confederazione.

Tali crediti hanno permesso di aiutare oltre il 90 per cento delle imprese svizzere interessate. Tra le aziende ci sono anche grandi imprese a servizio del pubblico come ad esempio le FFS,  che hanno subito un duro colpo dopo il Covid-19.

Inoltre ci sono stati anche aiuti complementari  cantonali che vengono valutati separatamente e sono tra loro complementari.

Crediti transitori

Fino al 31 luglio si è avuto modo di avere accesso a crediti transitori.

Per credito COVID-19 inferiore a 500 000 franchi svizzeri, attualmente il tasso d’interesse è 0,0 % annuo.

Per importi superiori, viene applicato un tasso d’interesse dello 0,5 per cento annuo al massimo sull’85 per cento dato dalla Confederazione.

In tale caso le banche esigono un esame del credito e partecipano al rischio per il 15 per cento. La Confederazione può anche adeguare il tasso d’interesse. Tali interessi sono da rimborsare a partire dall’anno prossimo.

La Confederazione può adeguare i tassi d’interesse secondo l’andamento dei tassi del mercato una volta all’anno in data 31 marzo, dopo aver consultato le banche.

Questa è una misura precauzionale per evitare che gli interessi di mercato si allontanino troppo dagli interessi dei crediti COVID-19.

Al 31 marzo 2021 sarà deciso quindi per la prima volta di adeguare o meno i tassi d’interesse dei crediti dati.

 

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