Settimana per il clima

Settimana organizzata dai movimenti a difesa del clima

Questa settimana, che va dal 20 al 25 settembre, è la settimana per il clima.
Infatti tutti i diversi movimenti a difesa del clima hanno deciso di organizzarla perché sentono che i cittadini sono abbandonati dalla politica in questo settore.
Si tratta di una protesta non violenta di massa.

Le manifestazioni finora infatti non hanno cambiato gli intenti della politica per iniziare ad agire con sufficiente determinazione per fare fronte ai cambiamenti climatici.

Per questo le organizzazioni di attivisti per il clima come Sciopero per il clima, Climate Justice, Extinction Rebellion e Breakfree hanno deciso di organizzare insieme un’azione comune su vasta scala come mai fatto prima, con lo slogan «Rise Up for Change» (Alzati per il cambiamento).

La protesta pacifica

La protesta pacifica si svolge dal 20 al 25 settembre, che è anche l’ultima settimana di sessione parlamentare. «Centinaia di cittadini dimostreranno la forza della loro determinazione a lottare per un pianeta abitabile», affermano le associazioni in un comunicato. La disobbedienza non violenta vuole spingere i responsabili di industria, finanza e politica ad assumersi vero l’ambiente e la salute umana le proprie responsabilità.

La piazza finanziaria svizzera genera ventidue volte le emissioni nazionali nocive della Confederazione con i suoi investimenti globali nei combustibili fossili, nonostante migliaia di scienziati prevedano già «una sofferenza globale» con un aumento della temperatura di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

«La politica parlamentare non tratta la crisi climatica come una crisi. Il sistema non ha fornito nessuna risposta al disastro», aggiunge la portavoce di Extinction Rebellion. «Solo attraverso sforzi massicci e combinati per ridurre le emissioni a zero nei prossimi dieci anni possiamo invertire la tendenza». Un cambiamento immediato della situazione è necessario e deve basarsi sui principi della giustizia climatica e su una solida comprensione dei processi democratici. «Il lobbismo che distrugge la fiducia e la mancanza di trasparenza che abbiamo osservato finora devono sparire».

I partecipanti discuteranno in laboratori e workshop che misure adottare per scongiurare la crisi climatica e verrà anche redatta una dichiarazione con le diverse loro proposte su come potere azzerare le emissioni di CO2 entro l’anno 2030.

 

 

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