Previsioni degli economisti svizzeri per il 2020

Previsioni economiche della Svizzera per il 2020

Per l’anno prossimo le previsioni economiche per la Svizzera degli economisti di Credit Suisse sono positive, infatti sembra che il PIL svizzero possa salire dell’1,4%.

La crescita dello stesso però viene calcolata anche tenendo conto dello svolgimento delle Olimpiadi estive e i Campionati di calcio europei, nonostante i giochi si svolgano fuori dalla Svizzera, poichè incrementeranno il PIL le entrate delle associazioni sportive internazionali con sede in Svizzera come CIO e anche UEFA.

Per cui la crescita sarà aumentata di circa lo 0,3 %.

PIL Svizzera 2019

Il PIL della Svizzera nel 2019 è stato al ribasso, ovvero le previsioni puntavano all’inizio dell’anno a una crescita del 1,1% mentre si attesta a uno 0,9 % a dicembre.

Secondo gli esperti la vera ripresta sarà però nel 2021, mentre per il 2020 dobbiamo aspettarci una crescita moderata dell’economia svizzera, anche se comunque rimane in positivo.

Nel 2020 l’industria svizzera di beni strumentali dovrebbe rimanere stabile, secondo l’indice fatto dai responsabili degli acquisti (PMI) delle industrie svizzere, che è controllato da Credit Suisse e procure.ch.

Dovrebbero aumentare le spese per beni d’equipaggiamento dallo 0,5% di questo anno a un 1,0%, nell’edilizia dell’1,0% contro uno 0,4% del 2019.

La crescita economica della svizzera si baserà sopratutto sui consumi privati, che nel 2019 sono stati di un +1,0% e che saliranno secondo le stime a +1,3%, mentre il mercato del lavoro in Svizzera dovrebbe rimanere stabile e il tasso di disoccupazione restare attorno al 2,4%, mentre quest’anno è stato di un 2,3%.

l’inflazione invece si abbasserà da 0,4% del 2019 allo 0,3%.

Le esportazioni invece nel 2020 progrediranno per un 2,5% (contro il 3,0% di quest’anno).

Sopravvalutazione del franco svizzero rispetto all’euro

Un’analisi degli economisti di Credit Suisse riguardo i tassi negativi inseriti dalla Banca nazionale svizzera (BNS) fa evidenziare che questa politica monetaria va a frenare la sopravvalutazione del franco svizzero rispetto all’euro.

Quindi questa sarà tenuta almeno fino a che i maggiori partner commerciali con la Svizzera dovranno affrontare degli ostacoli riguardo la crescita economica.

Però un innalzamento ulteriore dei tassi da parte di BNS potrebbe fare partire un apprezzamento del franco e nuocere così alle esportazioni e quindi all’intera economia svizzera, oltre a aumentare le aspettative inflazionistiche e quindi anche i tassi a lungo termine.

Lascia un commento

*

code