Pandemia e aumento dei tassi

Pandemia e mercati

Le restrizioni dovute alla pandemia di coronavirus di certo hanno influenzato anche i mercati e l’economia interna.

A marzo c’è stato un crollo delle borse e questo ha fatto lievitare gli interessi nel mercato dei capitali.

Anche i tassi ipotecari a lungo termine ne hanno risentito maggiormente dato che è su base di questi tassi che le banche danno garanzie per gli interessi.

A fine maggio tuttavia le ipoteche a tasso fisso erano già a livelli precedenti la crisi pandemica.

I tassi interbancari

I tassi interbancari sembra saranno negativi ancora per tanti anni a venire. Ecco perché vale la soglia minima allo zero % più un margine di credito. A ogni riduzione della soglia dello zero sui conti, aumenta per le banche il denaro recuperato con gli interessi negativi.

Le banche possono usare questo denaro per le ipoteche. Questo permette un ulteriore calo per quel che concerne gli interessi ipotecari. Per questo non è vantaggioso al momento optare per il tasso fisso, anche se le ipoteche a tasso fisso sembrano ancora convenienti.

Crisi del mercato immobiliare

Per quanto riguarda il mercato immobiliare, la crisi c’è stata in particolare per i locali a uso commerciale,più che per quelli a uso abitativo e ci può essere anche un calo della domanda.

Se la crisi durasse ancora a lungo, potrebbe esserci un ristagno nelle vendite di tali locali, e questo creerebbe delle difficoltà a investitori e a imprese.

 

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