Pacchetto economico di Francia e Germania

Accordo Francia-Germania

L’accordo di maggio tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron ha detto si ad un Recovery fund per 500 miliardi di euro.
Come ha affermato il ministro delle finanze francese Brune Le Maire, “per sostenere la ripresa in Europa è un passo storico per la Francia e la Germania e anche per tutta l’Unione europea, perché per la prima volta Francia e Germania sono d’accordo sul finanziamento tramite debito comune sugli investimenti per i Paesi europei”.

Questo accordo per i paesi europei ha “due grandi conseguenze – continua Le Maire – per la prima volta potremo sostenere il rilancio nei paesi più colpiti dalla crisi Covid-19 e così eviteremo divergenze crescenti tra i Paesi membri. La seconda conseguenza è politica: Francia e Germania riaffermano con forza la volontà di avere la solidarietà tra stati al cuore della costruzione europea”.

Anche la Svizzera in parte subisce le conseguenze della crisi economica europea.

Il pacchetto messo a punto

Il pacchetto che è stato messo a punto si basa quindi su tre pilastri: l’utilizzo del fondo Salva Stati ovvero il famigerato Mes, il meccanismo di prestiti per finanziare ammortizzatori sociali come la cassa integrazione (detto Sure) e della liquidità alle imprese tramite Bei.

I paesi europei stanno lavorando per ridurre al minimo le condizioni per utilizzare il Meccanismo europeo di stabilità, ovverosia il Mes, ex fondo salva-Stati, che può usufruire di 410 miliardi.

Si lascia solo una condizione, ovvero che gli aiuti dovranno andare a coprire solo i danni economici che sono derivati dalle restrizioni causa epidemia.

Resta aperta la discussione su chi deve sorveglierà l’utilizzo di questi aiuti che gli Stati avranno.

Inoltre c’è un aspetto da chiarire, ovvero dopo l’emergenza il Mes potrà imporre agli stati che hanno usufruito di prestiti, delle riforme per aumentare la loro capacità di ripagare i debiti?
Si dovrà capire bene anche questo punto cruciale.

 

 

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