Niente tasse in più per i debiti da Covid 

Non ci saranno imposte in più per appianare i debiti Covid

Il Consiglio federale ha deciso che non ci saranno imposte in più per assorbire i debiti creatisi con maggiori uscite messe in atto per arginare le ripercussioni della pandemia di Covid.

Questi verranno compensati con le future eccedenze di finanziamento. Quindi non ci saranno imposte in più per appianare i debiti Covid per i cittadini svizzeri.

L’eventuale disavanzo verrà compensato entro 11-13 anni (entro il 2035).

Provvedimenti contro il Covid-19

Per il periodo 2020-2022 il governo e il parlamento svizzero avevano approvato dei provvedimenti nazionali contro il Covid-19.

Questi hanno portato a un maggiore indebitamento della Confederazione che va compensato in 6 anni.

A fine 2021 l’indebitamento per questi motivi ammontava a 20,3 miliardi di franchi svizzeri; alla fine di quest’anno dovrebbe arrivare ai 25-30 miliardi.

Questo disavanzo è stato inserito come ammortamento nel bilancio straordinario.

Il debito dovrebbe essere ridotto ma deve ancor meno colpire la ripresa economica che sta avvenendo lentamente dopo la crisi.

Quindi per garantire una stabile politica finanziaria il Governo ha deciso di non imporre ai cittadini nuove tasse, per dare respiro all’economia.

Per andare a riempire in parte il disavanzo verrà utilizzata la quota di distribuzione supplementare che ogni anno la BNS destina alla Confederazione, e che ammonta oggi a 1,3 miliardi. Si prevede poi ogni anno un’eccedenza di finanziamento per circa un miliardo di franchi. Sommandoli alle quote supplementari BNS, il disavanzo verrà così compensato in ca 11-13 anni a partire dal 2023.

Compensazione del debito

Da agosto a novembre 2021 sono state messe a consultazione due varianti al Consiglio Federale per fare fronte al debito pubblico.

La riduzione di questo è stata accolta favorevolmente e la maggioranza si è pronunciata a favore della compensazione di solo la metà del debito.

Tuttavia il governo vuole intervenire meno possibile nel freno all’indebitamento, e quindi ha proposto la compensazione del debito integrale, perché si può ottenere senza misure che siano troppo drastiche per il bilancio federale.
Lo scopo è anche quello di avere e mantenere un bilancio solido, sia per adottare provvedimenti su larga scala come anche per accrescere la competitività delle aziende svizzere.

Si vuole poi poter ripristinare la buona situazione politico finanziaria che c’era prima della pandemia.

 

 

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