Negozi aperti e mascherine

Riapertura dei negozi

In questa settimana in Svizzera alcune attività lavorative hanno riaperto, seppure in maniera graduale e con tutte le misure igieniche del caso.

Per quanto concerne i negozi, probabilmente riapriranno dal’11 maggio, in concomitanza con l’apertura delle scuole dell’obbligo.

L’uso delle mascherine

Ci sono però pareri discordanti per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine.

Il ministro della Sanità Alain Berset ha ribadito spesso lo stesso concetto: «Le mascherine non possono sostituire le misure fondamentali come la distanza sociale e l’igiene delle mani». La mascherina poi potrebbe dare anche a chi la indossa una falsa sicurezza, e sarebbe quindi controproducente.

Il Consiglio federale quindi fornirà milioni di mascherine ai negozi al dettaglio, ma si oppone al fatto di renderle obbligatorie per la gente.

Viola Amherd, consigliera federale, ha detto che a partire da questa prossima settimana, la Farmacia dell’Esercito consegnerà quotidianamente un milione di pezzi ai principali rivenditori: «Le maschere saranno fornite al prezzo di acquisto ai rivenditori. Che hanno garantito di rinunciare a margini di guadagno».

Le indicazioni sul portare o meno la mascherina sollevano parecchi interrogativi anche tra gli esperti e i politici stessi, anche perchè la Svizzera rimane l’unico paese in Europa a non rendere obbligatorio l’uso della mascherina per tutti, almeno per i trasporti pubblici e i supermercati.

Il Consiglio federale ne sconsiglia l’uso in pubblico. L’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) sconsiglia poi di usare quelle fai-da-te.

Saranno i singoli settori economici a decidere se utilizzare o meno le maschere. Prima di riaprire in ogni caso dovranno attuare delle misure di protezione che possono anche prevedere l’obbligo della mascherina sul luogo di lavoro.

Tutti gli esperti concordano in ogni caso sul fatto che è utile  indossarle nei trasporti pubblici o quando si va al supermercato, e in tutti quei luoghi dove non è possibile rispettare le cosiddette distanze sociali.

 

 

 

 

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