Libra Association e il lancio di Libra

La nuova moneta digitale

La nuova moneta digitale di Facebook, Libra, che dovrebbe essere lanciata quest’anno, ha avuto dalle banche centrali un parere negativo.

Infatti secondo il consigliere federale Ueli Maurer tale progetto è fallito, se rimane nella sua forma attutale ,come ha affermato in un’intervista, in cui dice che: “Le banche centrali non accetteranno il paniere di valute” su cui Libra dovrebbe poggiare.

Tale mezzo avrebbe le potenzialità per diventare una valuta globale e rivoluzionare il mondo finanziario di oggi.

Libra Association

Il progetto di moneta digitale lanciata da Facebook dovrebbe prendere il via a Ginevra nel 2020, gestito dalla Libra Association, una associazione no profit, con sede a Ginevra, in Svizzera.

Molte autorità estere però sono state negative nei suoi riguardi.

Già a ottobre dello scorso anno molti servizi di pagamento come Visa, Mastercard, PayPal e Stripe si sono ritirati da tale progetto, anche sotto la pressione delle autorità di regolamentazione finanziaria internazionali.

Sempre a ottobre inoltre Bruno Le Maire, ministro dell’Economia francese, assieme agli altri ministri dell’economia tedeschi e italiani, aveva dato il via a delle iniziative che affermavano che Libra non era la benvenuta nell’economia d’Europa “perché è in gioco la nostra sovranità”.

Stati e Banche temono la perdita di sovranità monetaria

Stati e banche centrali con l’avvento di questa cripotmoneta infatti temono la perdita di sovranità monetaria.

Infatti la rete di Facebook ha circa 2,2 miliardi di persone che si collegano ogni giorno a almeno una delle piattaforme digitali di questo colosso californiano, ovvero Instagram, Messenger, WhatsApp e Facebook.

Per questo motivo la criptomoneta potrebbe rivoluzionare il sistema finanziario a livello globale e questo metterebbe in crisi il compito delle varie banche statali centrali.

Anche una funzionaria della Federal Reserve (Fed) degli stati uniti di recente a Francoforte ha espresso delle perplessità su Libra, dicendo che: “senza le necessarie salvaguardie, le reti di divise digitali stabili (ossia agganciate a una valuta o a un paniere di valute) su scala globale possono mettere a rischio i consumatori”.

Marcus, il manager di Libra Association, che intende lanciare la moneta nei primi mesi del 2020, ha motivato la sua scelta della Svizzera come sede dell’associazione perché è un paese neutrale, ma anche innovativo e aperto.
Se si riuscisse a trasformare la Libra Association in una organizzazione non governativa, un giorno essa farebbe parte della finanza internazionale di Ginevra.

 

 

 

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