La fase due in Svizzera

La fase 2

L’11 maggio scorso in Svizzera è scattata la fase 2 degli allentamenti dalle restrizioni da coronavirus.

C’è stato il riavvio delle attività economiche e educative, hanno infatti riaperto le scuole dell’obbligo, i negozi, i bar, i ristoranti, i centri fitness, le biblioteche e i musei, sempre però con le dovute precauzioni come seguire il distanziamento sociale e le norme di igiene necessarie.

In Svizzera sembra comunque confermato un rallentamento dei nuovi casi di coronavirus.

La app di tracciamento

A fine giugno inoltre sarà forse già disponibile la nuova app per tracciare gli spostamenti dei contagiati, atta a contenere il coronavirus.

Nella seduta di mercoledì 20 maggio il governo svizzero ha adottato una modifica di legge a riguardo, al fine di permettere alle autorità di usare questa app.

in ogni caso si garantisce la protezione dei dati in ogni momento, perché vengono salvati in modo decentralizzato e  non si rileva la posizione dei partecipanti, ha sottolineato Berset. Le  tecniche e il codice sorgente sono invece pubblici. Non appena questo sistema non sarà più necessario per la lotta al coronavirus, il Consiglio federale lo sospenderà.

Il governo ha deciso anche di allentare ancora le misure contro il contagio e dal 28 maggio, sarà infatti di nuovo possibile attuare i servizi religiosi, come le celebrazioni come battesimo o matrimoni.

Riapertura delle frontiere

La Svizzera si è accordata con Francia, Germania ed Austria per una riapertura dei confini a partire dal 15 giugno, sempre se la situazione epidemiologica lo permetterà.

L’Italia ha preannunciato una possibile riapertura delle frontiere per il 3 giugno, ma la Svizzera non è detto che faccia lo stesso.

E’ quanto ha affermato il 18 maggio il portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) a Berna Daniel Bach, dicendo anche che nel corso della settimana sono in programma delle discussioni bilaterali tra Berna e Roma per trovare una possibile soluzione coordinata.

Karin Keller-Sutter inoltre ha indicato che la Confederazione elvetica potrà decidere autonomamente una riapertura delle frontiere quando lo fa l’Italia oppure se sarà opportuno attendere. “È dunque possibile che dalla Svizzera si potrà raggiungere l’Italia, ma non è detto che possa accadere il contrario”.

 

 

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