salario minimo ticino

Il salario minimo fa ancora discutere

Salario minimo in Ticino

Ancora a settembre di quest’anno sulla questione del salario minimo in Ticino, i parlamentari avevano scritto al Governo centrale per sapere quale sarebbe stato l’ impatto della misura sull’economia.

Il Consiglio di Stato ha spiegato che tale misura riguarda da 12 a 16’000 salariati. Di questi dal 36 al 38% sono residenti, mentre il resto sono lavoratori frontalieri.

Dunque era tutto pronto sul tavolo per applicare quello che il popolo aveva votato nel 2015 da un’iniziativa dei Verdi. Mancava solo l’accordo politico.

Stipendio minimo in Ticino

Da oggi in Ticino siamo un po’ più vicini allo stipendio minimo in Ticino.

Martedì scorso infatti la maggioranza del Gran Consiglio ha approvato una proposta che ha fissato il salario minimo orario che oscilla tra 19 franchi e 75 centesimi e 20 franchi e 25.

Questi cambiamenti saranno graduali, in modo da permettere all’economia ticinese di adattarvisi: praticamente al primo anno sia partirebbe da 19 franchi per raggiungere poi dopo 4 anni una forchetta che oscilla tra19.75 e 20.25 franchi.
L’intenzione del Governo è di introdurre il salario minimo già da gennaio 2021, che sarà inizialmente compreso tra 19 e 19,50 franchi all’ora. Verrà poi progressivamente innalzato fino a 19,75-20,25 franchi nel 2025.

Salario minimo in Ticino e frontalieri

Il Governo ticinese entro i quattro anni dovrà valutare quale sia stato l’impatto di tale salario minimo sui lavoratori, per confermare o meno la forchetta.

Il Gran Consiglio affronterà questo tema nella seduta del 9 di dicembre.

Il range dei valori del salario minimo sono stati decisi dalla maggioranza della commissione, ovvero Lega, Ps, Ppd, Verdi, tuttavia questa proposta divide in Ticino il mondo politico e sociale.

Il Partito liberale radicale non ha votato, e deciderà mercoledì se aderire e come a tale proposta.

Il problema che emerge è quello del salario minimo in Ticino e dei frontalieri.

Molti, come il  gruppo politico GPS-POP-Indipendenti in Gran Consiglio, non approveranno tale proposta perchè sono convinti che: “non solo non combatte il dumping, ma lo promuove”.

Infatti secondo loro un salario così non fa altro che favorire quelle aziende che assumono frontalieri a stipendi più bassi rispetto alla media di quelli degli svizzeri.

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