Gli affitti vanno pagati

Associazione Svizzera degli Inquilini

In questo periodo, che vede molta gente avere introiti ridotti causa coronavirus, molta gente si domanda se gli affitti vanno pagati o meno.

Per l’ASI (Associazione Svizzera degli Inquilini) il Consiglio federale si deve impegnare di più per proteggere gli inquilini che hanno degli introiti ridotti causa virus.

“La situazione attuale non garantisce la protezione degli inquilini”.  Lo dice l’Asi dopo le decisioni drastiche prese negli ultimi da Cantoni e Confederazione collegate alla pandemia da COVID-19.

In una nota di ieri l’ASI ha chiesto al Consiglio federale di sospendere con un decreto federale urgente i termini di pagamento che potrebbero mettere in difficoltà gli inquilini sia di locali d’abitazione che commerciali.

Se gli inquilini non ricevono più salario o non hanno più incasso, dopo avere chiuso la propria attività a causa delle misure per contrastare il coronavirus, e non riescono a pagare l’affitto vanno tutelati. A questi non si dovrebbe dare la disdetta e questo anche dopo che la crisi finirà.

Secondo l’Asi il Consiglio federale dovrebbe quindi offrire agli inquilini i mezzi finanziari utili per pagare le loro pigioni. Chiede poi di sospendere gli sfratti, dato che altrimenti le autorità non avrebbero a disposizione gli alloggi di emergenza per tutti coloro che restano senza un tetto.

I contratti non vanno a decadere

A questa questione risponde la Camera ticinese dell’economia fondiaria, affermando che gli affitti vanno pagati e i contratti di locazione non vanno a decadere.

La Camera ricorda attraverso una nota che il “Coronavirus non costituisce un difetto dell’ente locato e non giustifica quindi una riduzione della pigione”.

L’affitto va quindi pagato integralmente e inoltre i “locatori sono nondimeno invitati a dare prova di solidarietà e a verificare se vi sia margine per andare incontro ai loro inquilini”.

Infatti viene ricordato che la Confederazione ha concesso alle aziende dei crediti transitori per avere la liquidità necessaria per coprire i costi fissi correnti, tra cui si rinnova anche l’affitto, nonostante le perdite di fatturato subite per le misure contro il Coronavirus.

La Camera ticinese si richiama all’ordinanza federale e ricorda che “i traslochi rimangono possibili e vanno di regola eseguiti. Le ditte traslocatrici dovranno però osservare le regole di igiene accresciuta e di distanza sociale, ed evitare di entrare in contatto con i clienti. In caso di problemi particolari, le parti sono senz’altro invitate a trovare accordi”.

Il Governo inoltre ha già emesso l’Ordinanza “Covid-19 locazione e affitto” che porta una notevole modifica alla procedura ex art. 257d CO da applicare in caso di mancato pagamento dell’affitto, infatti per le pigioni che scadono dal 13 marzo al 31 maggio, il termine che è stato assegnato con la diffida di pagamento, pena disdetta anticipata, viene prolungato dai 30 giorni standard a 90 giorni, e questo per i locali sia commerciali come abitativi; mentre per camere ammobiliate e posteggi che vengono locati singolarmente, viene prolungato da 10 a 30 giorni. Per quel che riguarda i contratti di affitto il termine viene prolungato da 60 a 120 giorni.

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