Sedentarietà, lavoro d’ufficio e dolori cronici: il ruolo dell’allenamento personalizzato
di Redazione
20/01/2026
Negli ultimi anni, il lavoro d’ufficio e le professioni sedentarie sono diventate sempre più centrali nella vita quotidiana di molte persone. Tra smart working, lunghe ore davanti al computer e spostamenti ridotti, il tempo trascorso seduti supera spesso quello dedicato al movimento.
Mal di schiena, rigidità cervicale, tensioni alle spalle e affaticamento generale non sono più problemi esclusivi dell’età avanzata, ma colpiscono anche persone giovani e attive professionalmente. Il denominatore comune è spesso la sedentarietà prolungata, unita a posture statiche mantenute per ore e a livelli di stress elevati.
Perché stare seduti a lungo cambia il corpo
Il corpo umano non è progettato per rimanere immobile a lungo. Restare seduti per molte ore al giorno influisce negativamente sulla mobilità delle anche, sulla funzionalità della colonna vertebrale e sull’attivazione della muscolatura posturale profonda. Con il tempo, alcuni muscoli tendono ad accorciarsi, altri a indebolirsi, creando compensi che aumentano il carico su articolazioni e tessuti.
Secondo diverse ricerche in ambito ergonomico e di salute pubblica, la sedentarietà è associata non solo a dolori fisici, ma anche a una riduzione dell’energia mentale e della capacità di concentrazione. Il corpo si adatta alle posizioni che mantiene più spesso, sviluppando quella che molti specialisti definiscono una “postura adattativa”, funzionale alla scrivania ma poco compatibile con il movimento naturale.
Perché palestra e corsi standard spesso non risolvono
Di fronte a questi disturbi, molte persone scelgono di iscriversi in palestra o di partecipare a corsi collettivi, con l’idea che “muoversi di più” sia sufficiente a stare meglio. In realtà, non sempre questo approccio porta ai risultati sperati. Programmi generici, uguali per tutti, raramente tengono conto delle specifiche limitazioni posturali, delle asimmetrie o delle abitudini lavorative individuali.
Allenarsi senza una valutazione iniziale può addirittura peggiorare alcune problematiche, rinforzando schemi di movimento già alterati. È per questo che molte persone si ritrovano a fare attività fisica con costanza, ma continuano a convivere con dolori ricorrenti e rigidità persistenti.
Il ruolo dell’allenamento personalizzato
Negli ultimi anni sta emergendo un approccio diverso, basato sull’idea che il movimento debba essere adattato alla persona e non il contrario. L’allenamento personalizzato parte da un’analisi funzionale del corpo, valuta postura, mobilità e capacità motorie, e costruisce un percorso mirato sugli obiettivi e sulle esigenze reali di chi lavora molte ore seduto.
Per questo sempre più persone scelgono un servizio di personal training a Lugano che integri allenamento funzionale, controllo motorio e programmazione su misura, piuttosto che affidarsi a soluzioni standard.
In questo tipo di percorso, il focus non è solo sull’esercizio in sé, ma sulla qualità del movimento, sulla respirazione e sulla capacità di trasferire i benefici dell’allenamento nella vita quotidiana e lavorativa.
Benefici nel medio e lungo periodo
Un approccio personalizzato al movimento può portare, nel tempo, a una riduzione significativa dei dolori cronici, a un miglioramento della postura e a una maggiore sensazione di energia durante la giornata.
Molte persone riportano anche una migliore qualità del sonno e una maggiore resilienza allo stress, aspetti sempre più rilevanti in contesti urbani e professionali come quelli di Lugano e del Ticino.
In una società sempre più sedentaria, ripensare il modo di allenarsi diventa una necessità. Non si tratta di fare di più, ma di muoversi meglio. L’allenamento personalizzato rappresenta oggi una delle risposte più efficaci per restituire al corpo la sua funzione naturale: supportare una vita attiva, sana e sostenibile nel tempo.
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